![]() |
| CICLO DEL VINO |
| La vendemmia era un evento moto
importante per la società contadina in quanto rappresentava il momento
in cui si raccoglievano i frutti di tanti mesi di lavoro.
La cura del vigneto, protratta lungo il corso dell’anno con la posa di nuove piante in sostituzione di quelle vecchie, con la sarchiatura dei filari, la potatura, le stagionali irrorazioni con il verderame, trova, nel periodo tra la fine di settembre e la prima metà di ottobre il suo compimento. In questo periodo vengono ripulite le cantine, si mettono fuori le botti che vengono accuratamente lavate, riempite d’acqua per facilitare l’impermeabilità mentre la gente prepara ceste e bigonce per la vendemmia. Vigneto per vigneto gli agricoltori stabiliscono il tempo della giusta maturazione rischiando sulle condizioni atmosferiche. L’uva raccolta viene messa a fermentare e dopo alcuni giorni si procede a succhiare dal mosto il liquido di pigiatura. Il residuo solido ultimo viene o usato in distillazione per ottenere la grappa o per produrre la vinella. Nel corso dei mesi il vino viene travasato, lasciato a fermentare ed in primavera è pronto per il consumo. Il vino è un prodotto ottenuto dalla fermentazione alcolica, totale o parziale, dell'uva. Dal punto di vista chimico, il vino è più precisamente una soluzione idroalcolica formata da sostanze contenute negli acini di uva (quali acqua, glucosio, fruttosio, acido tartarico citrico e malico, tannini e sostanze coloranti, albumine, vitamine e enzimi) e da prodotti provenienti dalla fermentazione del mosto e delle vinacce (quali alcol etilico, glicerina, esteri, aldeidi, 2-3 butilenglicol, alcoli superiori e anidride carbonica). La prima fase della produzione del vino consiste nella pigiatura, che viene effettuata industrialmente per mezzo di pigiatrici; per le uve destinate alla vinificazione in bianco (senza mucce) si utilizzano i torchi. Il prodotto finale di tale operazione, detto mosto, viene raccolto in tini ed eventualmente corretto in modo da ottenere la quantità di zucchero, l'acidità e il colore desiderati. La fase successiva è la fermentazione del mosto, detta vinificazione: durante la fermentazione in rosso si forma un "cappello", costituito dall'insieme delle bucce e dei graspi che si raccolgono in superfice. Durante la vinificazione, che può compiersi in un periodo compreso in generale tra 24 ore e una settimana a seconda della qualità del vino e della temperatura ambientale, si ottengono una serie di prodotti intermedi che conferiscono il caratteristico bouquet, cioè il gusto, la fragranza e l'aroma. Alla vinificazione segue la svinatura, cioè la separazione del mosto dalle vinacce che si esegue pompando il vino dai tini nelle botti; le vinacce, dopo torchiatura, vengono utilizzate come mangime, oppure per la preparazione di alcol, acido tartarico, aceto, e grappe. Il vino ottenuto dalla svinatura viene spesso tagliato per correggerne il titolo alcolico, l'acidità, il colore e il sapore, cioè viene mescolato con vini non adatti al consumo diretto, ma ricchi di alcol, sali e sostanze coloranti, detti appunto "vini da taglio". Nel caso della vinificazione in bianco, le vinacce vengono torchiate per ottenere vino torchiato: il vino ottenuto dalla prima torchiatura viene aggiunto al vino-fiore mentre quello derivato dalle torchiature successive viene tagliato con vini poco pregiati ma di alta gradazione alcolica. Nelle botti il vino subisce una fermentazione lenta, al termine della quale si iniziano i travasi, che hanno lo scopo di eliminare le particelle in sospensione nel vino che precipitano in fondo alle botti. Effettuati i travasi e un'accurara operazione di filtrazione si può iniziare l'imbottigliamento del vino. I vini pregiati provenienti da uve di zone tipiche, raccolte a perfetta maturazione, scelte e sane subiscono, prima di essere imbottigliati, un invecchiamento naturale. L'invecchiamento può durare anche 7-8 anni e risultati migliori si ottengono usando botti di rovere di Slavonia. I vini invecchiati sono caratterizzati dalla presenza di esteri, aldeidi e acetati, che danno profumi particolari e che si formano nel tempo; nel corso del processo di invecchiameto il vino si impoverisce delle sostanmze coloranti e dei tannini che precipitano. Prima di essere messo in commercio, il vino, filtrato e chiarificato, viene spesso anche sottoposto a sterilizzazione alla temperatura di 65°C per 15 minuti oppure per 75°C pre 20-60 secondi. Su tutte le bottiglie di vino deve essere indicato il titolo alcolico e per le produzioni con denominazione d'origine controllata, l'annata, il numero di serie e il marchio depositato. fonte:italcuisine |