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E' una specie
tipicamente mediterranea. Si divide a sua volta in due sottospeci: olivo
coltivato (o olivo domestico) e olivo selvatico (o oleastro).Il primo è
un albero alto dai 4 ai 10 metri con rami lisci, foglie sempreverdi; il
frutto è una tipica drupa contenente una grande quantità
di olio. L’olivo domestico fornisce anche un legno duro, compatto, lucidabile.
L’oleastro è più piccolo
a chioma molto raccolta, rami spinescenti, frutto piccolo.La pianta dell’olivo
è di lento accrescimento impiegando da trenta a quaranta anni per
raggiungere il completo sviluppo; il frutto matura tra l’autunno e l’inverno.La
raccolta avviene da dicembre a febbraio attraverso raccattatura o bacchiatura. |
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Pianta antichissima
tipica della regione mediterranea e delle regioni temperate, con radice
fittonante - radici secondarie di diverso grado e tronco ramificato con
foglie alterne distiche a stipole caduche. |
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Pianta probabilmente
originaria dell'Europa Orientale e dell'Asia Minore, è coltivata
sin dai tempi dei Romani come pianta agraria e forestale. Le castagne sono
utilizzate fresche, secche o ridotte in farina e sono state per lungo tempo
alimento principale delle popolazioni di montagna. |
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La più
alta graminacea italiana, P.australis, ha fusti duri e rigidi che
persistono per tutto l'inverno e formano il materiale ideale per fare tetti
di paglia e graticciate. Le grandi infiorescenze della pianta sono erette,
ma possono diventare pendule quando i frutti maturano; ogni fiore ha una
fitta frangia di peli bianchi e setosi. |
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Questo albero
è tipicamente mediterraneo, presente lungo le coste in prossimità
del mare, raramente lo si trova nell'entroterra.
E' coltivato soprattutto per i pinoli,
che nella piana di Luni sono utilizzati per la preparazione del caratteristico
pesto; il legno è poco pesante e poco resistente, non è
ricercato se non per l'utilizzo della resina e della corteccia, da cui
si estrae il tannino. |
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Il mirto è una pianta mediterranea
spontanea in Italia, utilizzata sin dall'antichità per le sue qualità
aromatiche: foglie e bacche sono ottimi ingredienti per profumare le vivande.
Inoltre le foglie, i fiori e la corteccia, se distillati, producono ottimi
profumi, mentre le bacche, grazie allo stesso procedimento, producono
particolari liquori. |