<il torrente Parmignola nella carta del Vinzoni>
LUNGO IL TORRENTE PARMIGNOLA
Il torrente Parmignola è la spina dorsale del Comune di Ortonovo, essendo il principale collettore di acque piovane e di falda, tranne che nell’estrema fascia nord occidentale del suo territorio ove si trova il Canale degli Orti tributario del Bettigna.
Il nome forse deriva da Palmignola con riferimento al palmo della mano a causa della disposizione dei suoi affluenti verso sorgente, come appare nella Carta del Vinzoni.
In questo documento pubblicato nel 1752 per conto del governo di Genova, sI nota anche il primitivo corso che, deviando a gomito all’altezza di Serravalletta, percorreva il fiume oggi chiamato “Isola”. Tale nome indica il formarsi anticamente di zone acquitrinose dovute ad abbondanti straripamenti del corso d’acqua. La successiva rettifica dell’alveo cambiò il corso del torrente ma non cancellò il vecchio toponimo.
Pur essendo il suo bacino molto limitato ha l’invidiabile primato di essere il secondo fiume italiano nella classifica della Biodiversità, vale a dire della ricchezza e varietà di vita, dopo il fiume Magra.
Tra la fauna acquatica troviamo: barbi, cavedani e lasche nella parte bassa alimentata dalle acque residue del Canale Irrigatorio; anguille un po’ ovunque e trote fario a monte di Serravalle.
Il Parmignola è stato in tempi passati molto importante economicamente sia per la gora che ne portava l’acqua a irrorare i campi anche molto lontani, sia per la molitura dei cereali che per la frangitura delle olive; ancora nel 1936 vi erano in funzione cinque mulini e sei frantoi. La gora è oggi quasi demolita diventata inutile dopo l’abbassamento del torrente nella parte mediana a causa delle escavazioni.
Lungo il Parmignola è possibile ricreare un itinerario di antichi mulini e frantoi in parte  distrutti o adibiti ad abitazioni private. Lungo il Parmignola nel tratto prossimo alla sorgente, quando il torrente diventa ruscello esiste, scoperto dallo studioso Professor Galloni, ripercorrendo le tracce della carta del Vinzoni, un cippo di confine in zona Fabbricaccia all’altezza della Casa Bianchini. Il cippo in macigno presenta due chiari simboli: la croce della Repubblica di Genova dalla parte rivolta verso Nicola, e la Ruota di Carrara scolpita sul lato verso Castelpoggio, esattamente come descriveva il Vinzoni.
Più a valle, un poggio a forma semicircolare ospitava una antica carbonaia.