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parco culturale della Val di Magra> |
Non
sono parchi come tutti gli altri, con un territorio delimitato e dei confini
precisi, ma sono parchi virtuali, luoghi della mente. Si può visitarli
lo stesso, durante le vacanze o in una giornata, seguendo gli itinerari
pubblicati e le visite guidate. Fanno parte di un' iniziativa promossa
dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo della Regione Liguria che vuole
favorire un turismo di qualità e indurre il visitatore ad un viaggio
lento che gli permetta di assaporare fino in fondo le bellezze artistiche
e naturalistiche della Liguria.
Si è partiti tre anni fa,
durante il centenario montaliano, con l'inaugurazione del Parco Letterario
dedicato al grande poeta.
Sul finire dell'estate scorsa sono
stati inaugurati due Parchi Culturali, situati proprio alle porte della
Liguria, il Parco Culturale Val di Magra-Terra di Luni e il Parco Culturale
Riviera dei Fiori-Alpi Marittime.
Nel corso del 1999 verrà
coperto tutto il territorio della regione, con la presentazione di quattro
nuovi parchi: il Parco Culturale del Tigullio, Parco Culturale Riviera
delle Palme-Savona, Parco Culturale Giorgio Caproni e il Parco Culturale
Golfo dei Poeti.
Gli scrittori, i poeti, i musicisti
e i pittori che si potranno "incontrare" sui percorsi sono, tra gli altri,
Elio Vittorini, Marguerite Duras, Simone De Beauvoir, Giulio Einaudi, Giovanni
Giudici, Vittorio Sereni, Franco Fortini, Giorgio Bassani, Mario Soldati,
Maurizio Maggiani, Paolo Bertolani, Mario Tobino e i classici Dante, Petrarca,
Boccaccio (Parco Culturale Val di Magra Terra di Luni); Italo Calvino,
Giovanni Ruffini, Giovanni Boine, i fratelli Novaro e Claude Monet (Parco
Culturale Riviera dei Fiori-Alpi Marittime); Hans Cristian Andersen, Friedrich
Nietzsche, Ezra Pound, William B. Yeats, Ernest Hemingway, Filippo Tommaso
Marinetti, Paul Valery, Richard Wagner, Sigmund Freud, Hermann Hesse, Gabriele
D'annunzio e Eleonora Duse (Parco Culturale del Tigullio); Camillo Sbarbaro,
Ilaria Del Carreto, Jacopo da Varagine, Lucio Fontana, Asger Jorn, Levi,
West (Parco Culturale Riviera delle Palme-Savona); Mary e P.B. Shelley,
Lord Byron, Virginia Woolf, D.H. Lawrence, Henry James e Mario Soldati
(Parco Culturale Lerici - Golfo dei Poeti). A Eugenio Montale e a Giorgio
Caproni sono dedicati due parchi specifici, in Val Trebbia e a Monterosso.
Parco Culturale
Riviera dei Fiori-Alpi Marittime
Cooperativa Liguria da Scoprire
Il Parco interessa il territorio
di tutta la provincia di Imperia e guarda con attenzione alla vicina Francia,
in particolare alla regione di Nizza con la quale esistono storici legami.
Copre un territorio molto vario: dalle spiagge di famose località
balneari come Sanremo e Bordighera agli oltre duemila metri delle cime
delle Alpi Marittime. Un territorio che presenta numerosi motivi di interesse:
naturalistici, storici ed artistici.
Un territorio molto conosciuto che
però, e forse proprio per questo, può riservare piacevoli
sorprese. Il turista che non sceglie la Liguria solo per il mare, ma che
desidera qualcosa di più per la sua vacanza, può quindi trovare
in provincia di Imperia una serie di itinerari che lo aiuteranno a scoprire
le bellezze di questa terra densa di suggestioni.
E' in distribuzione la guida "Itinerari
Letterari e Pittorici della Riviera dei Fiori" che comprende Italo Calvino,
Mario Novaro, Giovanni Boine, Giovanni Ruffini e Claude Monet, una guida
che propone un'insolita visita ad alcuni dei centri storici più
interessanti del Ponente Ligure, insolita perché "accompagnata"
dalle parole di pittori e scrittori che hanno trascorso un periodo più
o meno lungo della loro vita in questi luoghi sapendo trarne ispirazione
per le loro opere.
Italo Calvino è nato a Cuba,
ma è cresciuto a Sanremo, una città da cui si è allontanato
dopo la Seconda Guerra Mondiale per trasferirsi a Torino, poi a Parigi
e a Roma; una città, Sanremo, dalla quale non è mai riuscito
a liberarsi, quasi un'ossessione per lo scrittore che aveva sempre presente
la Liguria nel suo immaginario quando si accingeva a scrivere. In questi
luoghi sono ambientati quasi tutti i primi racconti e romanzi, tra cui
Il barone rampante. Un itinerario calviniano a Sanremo conduce il visitatore
in giro per la città nei posti frequentati dallo scrittore - la
villa dove è cresciuto, la scuola, i cinema, la passeggiata Imperatrice
- ma anche nei luoghi descritti da questo autore, ormai non più
ligure né italiano, ma di fama internazionale.
Imperia è forse meno conosciuta
di Sanremo, ma è altrettanto invitante con uno dei centri storici
più conservati della costa, il Parasio. In più ha avuto un
ruolo di rilievo nella letteratura del Novecento. L'industria Sasso, oltre
che produrre olio, divenne un luogo d'incontro letterario, tramite la rivista
"La Riviera Ligure", alla quale collaborarono, sotto la guida dal poeta
Mario Novaro, figlio del fondatore dell'oleificio, i migliori scrittori
e poeti della prima metà del Novecento, tra cui Pascoli, Pirandello,
Capuana, Deledda, Alvaro, Ungaretti, Campana, Rebora, Saba, Sbarbaro e
Boine. Due itinerari, che si snodano tra Diano Marina, Oneglia e Porto
Maurizio, conducono sulle tracce lasciate dalla famiglia Novaro e da Giovanni
Boine. Il patriota Giovanni Ruffini, invece, ha ambientato tra Bordighera
e Taggia il primo romanzo che descrive la Riviera. Aveva una casa a Taggia
ma fu costretto a vivere in esilio in Gran Bretagna dove pubblicò
il romanzo "Doctor Antonio", che fece conoscere le bellezze della Riviera
ai sudditi della Regina Vittoria che affluirono numerosi alla fine dell'Ottocento.
Un itinerario a Taggia conduce nei luoghi descritti e "vissuti" dallo scrittore.
Infine un pittore, il grande Claude Monet che trascorse 10 settimane a
Bordighera nel 1884: quel periodo gli bastò per "portarsi via" circa
40 dipinti, non solo di Bordighera, ma anche dei dintorni, della val Nervia
e della Costa Azzurra. E' suggestivo andare alla scoperta dei luoghi dipinti
da Monet con le visite guidate organizzate dalla Cooperativa Liguria da
Scoprire.
Lungo questi itinerari il Parco
organizza visite guidate musicate ed animate con la presenza di attori
e musicisti che accompagnano i visitatori alla riscoperta di questi luoghi
carichi di storia ed atmosfera. Le visite sono realizzate anche su appuntamento
per gruppi e scolaresche. Inoltre, ogni anno all'inizio dell'estate nei
suggestivi giardini Hanbury, adagiati sul promontorio della Mortola, ha
luogo il Premio Hanbury, dove vengono premiate opere dedicate alla botanica.
E' promosso dal prestigioso Premio Grinzane Cavour che è stato il
primo in Italia a concepire il progetto dei parchi culturali.
Molti cittadini tedeschi hanno scelto
i borghi dell'entroterra come meta ideale per le vacanze, comprando e ristrutturando
le vecchie case medievali: si è pensato anche a loro, organizzando
mostre di pittori tedeschi e letture di brani poetici e letterari di autori
di lingua tedesca che descrivono la Liguria.La guida "Itinerari Letterari
e Pittorici della Riviera dei Fiori", sarà presto tradotta in tedesco.
Ai turisti, inoltre, sono rivolte molte delle attività organizzate
dal Parco: visite guidate, incontri, mostre e recital che hanno lo scopo
di coinvolgere gli ospiti verso una conoscenza "attiva" del territorio.
La Riviera è infatti caratterizzata dalla presenza di un turismo
prettamente balneare: il Parco Culturale ha l'ambizione di spostare l'attenzione
verso un maggiore consapevolezza e conoscenza di un territorio ricco sia
dal punto di vista storico e architettonico che naturalistico e culturale.
Numerose le iniziative in programma durante tutto l'arco dell'anno.
Al Parco Culturale collaborano inoltre
l'ICIT - Istituto di Cultura Italo Tedesco, sede di Imperia e l'associazione
Panta Musica.
Per ulteriori informazioni, rivolgersi
al numero:
0183.290.213
fax 0183.272.759
E-mail: parco-culturale-im@libero.it
Parco Culturale
Riviera delle Palme - Savona
Società Savonese di Storia
Patria
Il Parco culturale che la Società
Savonese di Storia Patria, in collaborazione con l'azienda di Promozione
Turistica "Riviera delle Palme" e vari Comuni della Provincia, si propone
di realizzare, mira a salvaguardare le peculiarità dell'ambiente
e della cultura savonese, sviluppando approfondimenti storici (la figura
e l'epoca di Jacopo da Varagine; Savona: la città dei papi; la Zuccarello
di Ilaria del Carretto; la via delle guerre napoleoniche; i percorsi partigiani
a Testico) , archeologici (la via Romana: Albenga, Alassio, Andora; Acheologia
paleocristiana a S. Paragorio), paleontologici (le grotte di Toirano, il
Parco del Torsero ed il mondo ipogeo del finalese), artistici (Martini)
e letterari (Chiabrera, Sbarbaro, Barile, Boine, Calvino), mettendo in
risalto le attività anche tipiche locali allo scopo di offrire nuove
ooprtunità di rilancio del nostro turismo.
Il progetto, per la ricchezza paesaggistica,
archeologica, storico-letteraria e l'estensione dell'ambito territoriale
della Provincia di Savona, si distribuisce su quattro direttrici comprensoriali
ed é quindi organizzato attorno a quattro itinerari strutturati.
L'individuazione degli itinerari
é pensata non solo come motivo per descrivere fisicamente i percorsi,
puntualizzando presenze di personaggi letterari, ma anche come spunto per
precisare caratteristiche ambientali e reperti storico - archeologici.
Nella creazione del Parco "Riviera
delle Palme" si é cercato di cogliere l'occasione per elaborare
un grande progetto di riscoperta e di lettura del nostro territorio sia
attraverso interventi culturali di studio, di approfondimento, di informazione
e di divulgazione da realizzare a breve termine, sia attraverso suggerimenti
di programmazione culturale nella quale sono coinvolti anche altri enti
in un tempo di realizzazione più lungo.
Di ogni itinerario si prevede sia
la descrizione fisica, storica, archeologica e di ogni altro elemento peculiare,
sia la puntuale creazione di una segnaletica cartografica. Oltre a ciò
si provvederà alla costruzione di un dépliant monotematico,
cioé di ogni itinerario e la presentazione e l'approfondimento dei
personaggi avvicinati, o degli eventi riscontrati. Infine si provvederà
alla ricostruzione in filmato o video dei vari percorsi.
Per ulteriori informazioni, rivolgersi
ai numeri
0182.647.129 - 019.811.960 - 019.882.383
- 0182.932321
e mail: lunardon@pn.itnet.it
Parco Culturale
"Giorgio Caproni"
Edizioni San Marco dei Giustiniani
di Giorgio Devoto
Associazione Culturale La Milonga
di Alberto Nocerino
Il desiderio di ricordare attraverso
un'iniziativa culturale di livello adeguato, la figura di Giorgio Caproni,
si è infine tradotto nella creazione di un Parco Culturale a lui
intitolato in Val Trebbia, che si aggiunge a quelli già istituiti
dalla Regione per la valorizzazione del patrimonio culturale e letterario
ligure. Il Parco Culturale "Giorgio Caproni" potrà disporre di una
sede offerta dal Santuario di Montebruno, e si caratterizza secondo tre
direzioni fondamentali.
Poesia e Letteratura
Il Parco si occuperà di Poesia
e letteratura con particolare attenzione all'universo letterario di Giorgio
Caproni, ma senza trascurare autori del passato e contemporanei legati
a Caproni e/o alla Val Trebbia, nonché i modi attuali, anche giovanili,
di "fare letteratura".
Nelle due stanze gentilmente concesse
dal Santuario, troveranno collocazione la ricostruzione dello studiolo
di Giorgio Caproni di Loco di Rovegno (con i mobili originali donati al
Parco dagli eredi), alcune riproduzioni degli autografi di Caproni, la
segreteria organizzativa del Parco (convegni e conferenze, concorsi letterari,
visite guidate .....) e l'Archivio Informatizzato "G.Caproni" (con articoli,
saggi, atti, nuove edizioni, traduzioni,, tesi, gli autografi di Caproni
custoditi al Gabinetto Viesseux di Firenze, raccolta di documentazione
e materiale anche fotografico sulla presenza del poeta in Val Trebbia.
Si prevede inoltre di attivare un
sito Internet dedicato alle attività del Parco, e un Laboratorio
di scrittura per sviluppare occasioni di incontro con poeti e scrittori,
esperti del mondo editoriale e docenti universitari (sul modello di quanto
realizzato a Genova dalla Milonga). Si potranno coinvolgere sia gli abitanti
della zona, sia i non residenti, a cui destinare corsi brevi e intensivi,
da pubblicizzare anche fuori regione: il luogo è infatti ideale
per un soggiorno alla letteratura.
I "Percorsi poetici" e il patrimonio
storico e artistico locale
Da un punto di vista più
strettamente storico, l'interesse del Parco si indirizzerà, almeno
inizialmente, verso gli avvenimenti che in Val Trebbia ebbero luogo durante
la Resistenza, anche in relazione alle esperienze vissute da Giorgio Caproni.
I Percorsi poetici in Val Trebbia
- come già accade per quelli genovesi - saranno accompagnati da
informazioni storiche e storico-artistiche che li renderanno più
simili alle visite turistiche standard, ma che, crediamo, non ne diminuiranno
affatto il fascino. Oltre ai testi di Giorgio Caproni saranno utilizzati
testi di varia origine, di altri autori - di ogni epoca - che hanno vissuto,
soggiornato, attraversato la Val Trebbia.
Si prevede poi la collocazione sul
territorio di una adeguata cartellonistica - testi poetici , notizie, eventuali
indicazioni - che rendano sempre visibile almeno una parte di quanto raccontato
oralmente dalla guida letteraria e dal "dicitore" che di solito conducono
i percorsi (durata: circa 1 ora e 30 min.)
Cultura materiale e ambiente naturale
Il Parco Culturale Caproni si situa
in un ambiente naturale davvero invidiabile, e come si è già
sperimentato, unire il discorso poetico a quello naturalistico genera percorsi
e testi tra i più affascinanti e coinvolgenti per il pubblico. Il
primo Percorso poetico caproniano verrà realizzato, probabilmente,
nel Bosco delle Fate di Fontanigorda. Grande attenzione sarà riservata
alla cultura materiale: la nostra sede è comune a quella del Museo
Contadino, e con esso non è esclusa una nostra attiva collaborazione.
Oltre il Parco in Val Trebbia
Per fornire maggiore visibilità
alle iniziative culturali che intendiamo promuovere in Val Trebbia, riteniamo
che il Parco debba stabilire forti connessioni con il "confinante" Parco
Culturale del Tigullio, zona turistica e di grande tradizione letteraria,
e con Genova, città dove Caproni si è formato, e che poi
egli stesso, con i propri versi, ha trasformato in luogo letterario.
Sarà poi importante instaurare
contatti e scambi con le altre città in cui Caproni visse: Livorno,
suo luogo di nascita, Roma e Firenze (al gabinetto Viesseux sono custoditi
i suoi più importanti manoscritti).
Oltre ai soggetti che già
collaborano attivamente al progetto del Parco, saranno da definire le collaborazioni
con gli otto comuni dell'Alta Val Trebbia, la Comunità Montana,
l'Ente Parco dell'Antola, l'Università di Genova (prof. Surdich
- prof. Massimo Quaini), comuni della Riviera di Levante e della Valle
Fontanabuona.
Per ulteriori informazioni, rivolgersi
ai numeri
010.247.4747 - 010.377.3138
Parco Culturale
del Tigullio
Associazione nazionale per la promozione
della lettura Pagina '98
Il Parco Culturale del Tigullio
nasce nell'estate 1999, per creare un'ulteriore occasione alla conoscenza
dei luoghi e della cultura di tutto il territorio, dalla costa all'entroterra,
e offrire nuove opportunità a un turismo qualificato e di cultura.
Con il contributo della Regione Liguria, il patrocinio de Il Secolo XIX
e le collaborazioni dei Comuni interessati, s'inizia dunque un progetto
che vuole valorizzare il Tigullio, partendo proprio dai ricchissimi aspetti
di carattere culturale, dalla storia, i personaggi, le tradizioni. Una
linea virtuale e di prestigio che attraversa città, luoghi e persone,
che rende unico nel mondo questo angolo di terra. Il Parco Culturale del
Tigullio vuole richiamare l'attenzione attorno a questi aspetti, con una
serie di iniziative e una forte promozione, anche in vista del grande Giubileo
del 2000, per rivolgersi alle persone e ai visitatori che sanno guardare
con occhio attento e curioso alle ricchezze naturali e culturali che il
Tigullio può offrire.
La ricerca condotta dall'Associazione
pagina 98 ha dato risultati che vanno ben al di là di quello che,
immediatamente, può venire alla mente quando diciamo "ricchezza
culturale": tali e tanti sono i riferimenti trovati, le presenze notevoli,
i richiami culturali al territorio. Sono stati così predisposti
numerosi percorsi, sulle tracce di quelle presenze, attraverso reperti,
testimonianze, opere, per condurre il visitatore nei luoghi e nelle atmosfere
che furono scelti da scrittori, artisti, musicisti di tutto il mondo e
di ogni tempo (Andersen, Cascella, Capote, D'Annunzio, Dante, Duse, Freud,
Gadda, Garibaldi, Hesse, Kandinskij, Kokoschka, Lamartine, Manzoni, Marconi,
Maupassant, Nietzsche, Petrarca, Picasso, Pound, Quasimodo, Sbarbaro, Sibelius,
Stendhal, Wagner, Yeats). Un ricco programma di iniziative rivolte alle
scuole di ogni ordine e grado contribuirà a radicare nelle giovani
generazioni del Tigullio un concetto del territorio fatto di rispetto e
valore.
Il patrocinio del maggiore quotidiano
ligure - Il Secolo XIX - rappresenta un contributo di grande valore alla
nascita del Parco Culturale del Tigullio perché - attraverso la
sua larghissima diffusione - potrà garantire grande visibilità
alle tante e varie iniziative in programma.
Le visite organizzate si susseguiranno
fino al prossimo 29 agosto
Per ulteriori informazioni, rivolgersi
al numero
0185.382.841
e mail: pcadema@tin.it
Parco Letterario
Eugenio Montale
Associazione Mediterraneo
Fondazione Ippolito Nievo
"A guizzi, a spicchi, a frammenti
fulminei e abbaglianti"
Così si scoprono, per Montale,
le Cinque Terre, attraverso squarci di luce che invadono il finestrino
quando il treno sbuca da una galleria per imboccarne subito un'altra. Fessure
di luce in mezzo al buio che regalano la vista di un paesaggio inaccessibile
e selvaggio. Per secoli gli abitanti di Monterosso, Vernazza, Corniglia,
Manarola e Riomaggiore hanno vissuto isolati nei loro paesi,
"nidi di falchi e di gabbiani"
Secoli di povertà, di fatica,
di incursioni saracene: hanno ricamato le loro montagne che corrono ripide
giù verso il mare, costruendo muretti a secco e terrazze per coltivare
olivi e vigne, quelle "fasce" rubate ai pendii che, viste dall'alto, sembrano
gironi infernali.
"Vedo il sentiero che percorsi un
giorno
come un cane inquieto; lambe il
fiotto,
s'inerpica tra i massi e rado strame
a tratti lo scancella."
Certo Montale era un osservatore
del tutto particolare. La casa che i suoi genitori fecero costruire a Monterosso
all'inizio del secolo, è proprio di fronte alle cave del Mesco.
Il poeta ci trascorreva le vacanze con la famiglia, le sue estati da bambino.
Passava ore affacciato alla balaustra del giardino. Da qui, proprio da
questo punto, osservava il paesaggio degli "Ossi di Seppia", con lo sguardo
che frugava d'intorno gli "orti assetati"; la "chiostra di rupi"; le "gazzarre
degli uccelli" la luce "d'accesi riflessi"; la gloria del "disteso mezzogiorno";
il "sole che abbaglia" oppure "il cielo che rimbomba"; il "gioco d'aride
onde" e il mare che "scaglia a scaglia, livido, muta colore". È
il paesaggio delle Cinque Terre fino a Portovenere, l'elemento a cui ricorrerà
spesso per costruire la sua poetica, un paesaggio invadente, sempre presente
nella memoria, dal quale cercherà di liberarsi senza riuscirci mai.
Il Parco Letterario Eugenio Montale,
a cura della Fondazione Ippolito Nievo, cerca di far rivivere al visitatore
le emozioni intense che Montale ha fermato sulla pagina: guide esperte
accompagnano i visitatori tra le terrazze a picco sul mare, alla ricerca
delle tracce lasciate dal poeta, mentre alcuni attori leggono le sue poesie.
E' disponibile la guida poetico-naturalistica
Asserragliati fra le rupi e il mare, a cura di Adriana Beverini e Carlo
Torricelli, con una postfazione di Annalisa Cima (Agorà Edizioni,
£.20.000)
Per ulteriori informazioni, rivolgersi
al numero:
0187.212.23
Parco Culturale
Lerici - Golfo dei Poeti
Comune di Lerici
C.I.F. Centro Italiano Femminile
"Gli alberi ricoprivano le colline
che racchiudevano la baia e il mare si stendeva di fronte a noi, mentre
a levante potevamo vedere il promontorio e le isole: osservare il sole
mentre tramonta su questo paesaggio, le stelle brillare e la luna sorgere
era di una bellezza stravolgente"
(Mary Shelley, 1822).
Golfo dei Poeti: già nel nome
di questo spicchio di Liguria è racchiuso lo spirito che anima gli
itinerari letterari. Qui soggiornarono gli Shelley, e qui il loro struggente
rapporto d'amore ebbe fine: Percy B. Shelley morì annegato vicino
alle coste toscane, mentre Mary, l'autrice del "Frankenstein", lo aspettava
nella villa di San Terenzo, situata di fronte al mare. Qui trascorse qualche
giorno Lord Byron, qui scelse di fermarsi D.H.Lawrence, di qui è
passata Virginia Woolf. A Tellaro ha vissuto lo scrittore Mario Soldati,
scomparso da poco.
L'area geografica interessata dal
Parco Culturale comprende Lerici, Tellaro e San Terenzo, dove, nel castello,
sarà realizzato il Centro Culturale Multimediale dedicato agli Shelley.
Inoltre, il Parco Culturale realizzerà
percorsi attrezzati, una guida letteraria; cercherà di attivare
corsi per personale turistico e di collaborare con le cooperative giovanili
presenti sul territorio e promuoverà recital, visite guidate, rappresentazioni
musicali e teatrali.
Per ulteriori informazioni, rivolgersi
al numero
0187.967.851
Parco Culturale
Val di Magra-Terra di Luni
Laboratorio d'arte contemporanea
della Lunigiana
La Val di Magra non è stata
ancora presa di mira di mira dal turismo di massa, anche se è uno
dei posti più incantevoli della regione. E' situata al suo limite
estremo, laddove la Liguria si confonde con la Toscana. Il Magra, dopo
essersi arricchito della acque del Vara, sfocia nel mare vicino a Luni,
una tempo splendente città romana abbellita dal marmo delle Apuane.
E' in vendita la guida letteraria
del parco, intitolata Su e giù per la val di Magra. In vacanza con
gli scrittori, a cura di Laura Guglielmi (Agorà Edizioni, £.
20.000). Le guide d'eccezione, che conducono il visitatore a percorrere
l'itinerario attraverso i borghi della valle arroccati sulle colline, sono
i classici Dante Alighieri, Petrarca, Boccaccio, Mary Shelley ma anche
i poeti e gli scrittori del Novecento come Ceccardo Roccatagliata Ceccardi,
Eugenio Montale, Elio Vittorini, Marguerite Duras, Simone de Beauvoir,
Vittorio Sereni, Franco Fortini, Giorgio Bassani, Mario Soldati, Mario
Tobino, Giovanni Giudici, Maurizio Maggiani e l'editore Giulio Einaudi.
L'itinerario parte da Ameglia e
si conclude a Romito, attraversando Montemarcello; il Monastero dei Benedettini
di Santa Croce del Corvo visitato da Dante; Bocca di Magra, "posto di vacanza"
degli intellettuali che hanno fatto la storia letteraria del Dopoguerra;
Fiumaretta, dove c'era un tempo la pista da ballo descritta da Marguerite
Duras; Luni, decantata dai grandi poeti della tradizione; Ortonovo, il
borgo immerso negli ulivi fonte d'ispirazione del poeta Ceccardo; Castelnuovo
Magra, il paese di cui Maurizio Maggiani ha descritto la storia e Mario
Soldati la cucina e i vini; Sarzana, delle cui bellezze parla Guicciardini
e Mario Soldati; e poi Ponzano, Santo Stefano, Vezzano dove Mario Tobino
ha ambientato La Brace dei Biassoli; Masignano dove prendono il sole le
vigne predilette da Soldati; Arcola e Trebiano descritto da Simone de Beauvoir.
Ma un Parco Culturale non è
solo letterario e, nei prossimi anni, verranno ideati itinerari gastronomici,
artistici, naturalistici per permettere a tutti di scoprire ciò
che questa valle magica sa offrire.
Per ulteriori informazioni, telefonare
al numero:
0187.600.317
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