I PARCHI CULTURALI DELLA REGIONE LIGURIA

<Logo artistico del parco culturale della Val di Magra>
Non sono parchi come tutti gli altri, con un territorio delimitato e dei confini precisi, ma sono parchi virtuali, luoghi della mente. Si può visitarli lo stesso, durante le vacanze o in una giornata, seguendo gli itinerari pubblicati e le visite guidate. Fanno parte di un' iniziativa promossa dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo della Regione Liguria che vuole favorire un turismo di qualità e indurre il visitatore ad un viaggio lento che gli permetta di assaporare fino in fondo le bellezze artistiche e naturalistiche della Liguria.
Si è partiti tre anni fa, durante il centenario montaliano, con l'inaugurazione del Parco Letterario dedicato al grande poeta. 
Sul finire dell'estate scorsa sono stati inaugurati due Parchi Culturali, situati proprio alle porte della Liguria, il Parco Culturale Val di Magra-Terra di Luni e il Parco Culturale Riviera dei Fiori-Alpi Marittime. 
Nel corso del 1999 verrà coperto tutto il territorio della regione, con la presentazione di quattro nuovi parchi: il Parco Culturale del Tigullio, Parco Culturale Riviera delle Palme-Savona, Parco Culturale Giorgio Caproni e il Parco Culturale Golfo dei Poeti. 
Gli scrittori, i poeti, i musicisti e i pittori che si potranno "incontrare" sui percorsi sono, tra gli altri, Elio Vittorini, Marguerite Duras, Simone De Beauvoir, Giulio Einaudi, Giovanni Giudici, Vittorio Sereni, Franco Fortini, Giorgio Bassani, Mario Soldati, Maurizio Maggiani, Paolo Bertolani, Mario Tobino e i classici Dante, Petrarca, Boccaccio (Parco Culturale Val di Magra Terra di Luni); Italo Calvino, Giovanni Ruffini, Giovanni Boine, i fratelli Novaro e Claude Monet (Parco Culturale Riviera dei Fiori-Alpi Marittime); Hans Cristian Andersen, Friedrich Nietzsche, Ezra Pound, William B. Yeats, Ernest Hemingway, Filippo Tommaso Marinetti, Paul Valery, Richard Wagner, Sigmund Freud, Hermann Hesse, Gabriele D'annunzio e Eleonora Duse (Parco Culturale del Tigullio); Camillo Sbarbaro, Ilaria Del Carreto, Jacopo da Varagine, Lucio Fontana, Asger Jorn, Levi, West (Parco Culturale Riviera delle Palme-Savona); Mary e P.B. Shelley, Lord Byron, Virginia Woolf, D.H. Lawrence, Henry James e Mario Soldati (Parco Culturale Lerici - Golfo dei Poeti). A Eugenio Montale e a Giorgio Caproni sono dedicati due parchi specifici, in Val Trebbia e a Monterosso.

Parco Culturale Riviera dei Fiori-Alpi Marittime
Cooperativa Liguria da Scoprire
Il Parco interessa il territorio di tutta la provincia di Imperia e guarda con attenzione alla vicina Francia, in particolare alla regione di Nizza con la quale esistono storici legami. Copre un territorio molto vario: dalle spiagge di famose località balneari come Sanremo e Bordighera agli oltre duemila metri delle cime delle Alpi Marittime. Un territorio che presenta numerosi motivi di interesse: naturalistici, storici ed artistici.
Un territorio molto conosciuto che però, e forse proprio per questo, può riservare piacevoli sorprese. Il turista che non sceglie la Liguria solo per il mare, ma che desidera qualcosa di più per la sua vacanza, può quindi trovare in provincia di Imperia una serie di itinerari che lo aiuteranno a scoprire le bellezze di questa terra densa di suggestioni. 
E' in distribuzione la guida "Itinerari Letterari e Pittorici della Riviera dei Fiori" che comprende Italo Calvino, Mario Novaro, Giovanni Boine, Giovanni Ruffini e Claude Monet, una guida che propone un'insolita visita ad alcuni dei centri storici più interessanti del Ponente Ligure, insolita perché "accompagnata" dalle parole di pittori e scrittori che hanno trascorso un periodo più o meno lungo della loro vita in questi luoghi sapendo trarne ispirazione per le loro opere.
Italo Calvino è nato a Cuba, ma è cresciuto a Sanremo, una città da cui si è allontanato dopo la Seconda Guerra Mondiale per trasferirsi a Torino, poi a Parigi e a Roma; una città, Sanremo, dalla quale non è mai riuscito a liberarsi, quasi un'ossessione per lo scrittore che aveva sempre presente la Liguria nel suo immaginario quando si accingeva a scrivere. In questi luoghi sono ambientati quasi tutti i primi racconti e romanzi, tra cui Il barone rampante. Un itinerario calviniano a Sanremo conduce il visitatore in giro per la città nei posti frequentati dallo scrittore - la villa dove è cresciuto, la scuola, i cinema, la passeggiata Imperatrice - ma anche nei luoghi descritti da questo autore, ormai non più ligure né italiano, ma di fama internazionale.
Imperia è forse meno conosciuta di Sanremo, ma è altrettanto invitante con uno dei centri storici più conservati della costa, il Parasio. In più ha avuto un ruolo di rilievo nella letteratura del Novecento. L'industria Sasso, oltre che produrre olio, divenne un luogo d'incontro letterario, tramite la rivista "La Riviera Ligure", alla quale collaborarono, sotto la guida dal poeta Mario Novaro, figlio del fondatore dell'oleificio, i migliori scrittori e poeti della prima metà del Novecento, tra cui Pascoli, Pirandello, Capuana, Deledda, Alvaro, Ungaretti, Campana, Rebora, Saba, Sbarbaro e Boine. Due itinerari, che si snodano tra Diano Marina, Oneglia e Porto Maurizio, conducono sulle tracce lasciate dalla famiglia Novaro e da Giovanni Boine. Il patriota Giovanni Ruffini, invece, ha ambientato tra Bordighera e Taggia il primo romanzo che descrive la Riviera. Aveva una casa a Taggia ma fu costretto a vivere in esilio in Gran Bretagna dove pubblicò il romanzo "Doctor Antonio", che fece conoscere le bellezze della Riviera ai sudditi della Regina Vittoria che affluirono numerosi alla fine dell'Ottocento. Un itinerario a Taggia conduce nei luoghi descritti e "vissuti" dallo scrittore. Infine un pittore, il grande Claude Monet che trascorse 10 settimane a Bordighera nel 1884: quel periodo gli bastò per "portarsi via" circa 40 dipinti, non solo di Bordighera, ma anche dei dintorni, della val Nervia e della Costa Azzurra. E' suggestivo andare alla scoperta dei luoghi dipinti da Monet con le visite guidate organizzate dalla Cooperativa Liguria da Scoprire. 
Lungo questi itinerari il Parco organizza visite guidate musicate ed animate con la presenza di attori e musicisti che accompagnano i visitatori alla riscoperta di questi luoghi carichi di storia ed atmosfera. Le visite sono realizzate anche su appuntamento per gruppi e scolaresche. Inoltre, ogni anno all'inizio dell'estate nei suggestivi giardini Hanbury, adagiati sul promontorio della Mortola, ha luogo il Premio Hanbury, dove vengono premiate opere dedicate alla botanica. E' promosso dal prestigioso Premio Grinzane Cavour che è stato il primo in Italia a concepire il progetto dei parchi culturali. 
Molti cittadini tedeschi hanno scelto i borghi dell'entroterra come meta ideale per le vacanze, comprando e ristrutturando le vecchie case medievali: si è pensato anche a loro, organizzando mostre di pittori tedeschi e letture di brani poetici e letterari di autori di lingua tedesca che descrivono la Liguria.La guida "Itinerari Letterari e Pittorici della Riviera dei Fiori", sarà presto tradotta in tedesco. Ai turisti, inoltre, sono rivolte molte delle attività organizzate dal Parco: visite guidate, incontri, mostre e recital che hanno lo scopo di coinvolgere gli ospiti verso una conoscenza "attiva" del territorio. La Riviera è infatti caratterizzata dalla presenza di un turismo prettamente balneare: il Parco Culturale ha l'ambizione di spostare l'attenzione verso un maggiore consapevolezza e conoscenza di un territorio ricco sia dal punto di vista storico e architettonico che naturalistico e culturale. Numerose le iniziative in programma durante tutto l'arco dell'anno. 
Al Parco Culturale collaborano inoltre l'ICIT - Istituto di Cultura Italo Tedesco, sede di Imperia e l'associazione Panta Musica.

Per ulteriori informazioni, rivolgersi al numero:
0183.290.213
fax 0183.272.759
E-mail: parco-culturale-im@libero.it
 

Parco Culturale Riviera delle Palme - Savona
Società Savonese di Storia Patria
Il Parco culturale che la Società Savonese di Storia Patria, in collaborazione con l'azienda di Promozione Turistica "Riviera delle Palme" e vari Comuni della Provincia, si propone di realizzare, mira a salvaguardare le peculiarità dell'ambiente e della cultura savonese, sviluppando approfondimenti storici (la figura e l'epoca di Jacopo da Varagine; Savona: la città dei papi; la Zuccarello di Ilaria del Carretto; la via delle guerre napoleoniche; i percorsi partigiani a Testico) , archeologici (la via Romana: Albenga, Alassio, Andora; Acheologia paleocristiana a S. Paragorio), paleontologici (le grotte di Toirano, il Parco del Torsero ed il mondo ipogeo del finalese), artistici (Martini) e letterari (Chiabrera, Sbarbaro, Barile, Boine, Calvino), mettendo in risalto le attività anche tipiche locali allo scopo di offrire nuove ooprtunità di rilancio del nostro turismo.
Il progetto, per la ricchezza paesaggistica, archeologica, storico-letteraria e l'estensione dell'ambito territoriale della Provincia di Savona, si distribuisce su quattro direttrici comprensoriali ed é quindi organizzato attorno a quattro itinerari strutturati.
L'individuazione degli itinerari é pensata non solo come motivo per descrivere fisicamente i percorsi, puntualizzando presenze di personaggi letterari, ma anche come spunto per precisare caratteristiche ambientali e reperti storico - archeologici.
Nella creazione del Parco "Riviera delle Palme" si é cercato di cogliere l'occasione per elaborare un grande progetto di riscoperta e di lettura del nostro territorio sia attraverso interventi culturali di studio, di approfondimento, di informazione e di divulgazione da realizzare a breve termine, sia attraverso suggerimenti di programmazione culturale nella quale sono coinvolti anche altri enti in un tempo di realizzazione più lungo.
Di ogni itinerario si prevede sia la descrizione fisica, storica, archeologica e di ogni altro elemento peculiare, sia la puntuale creazione di una segnaletica cartografica. Oltre a ciò si provvederà alla costruzione di un dépliant monotematico, cioé di ogni itinerario e la presentazione e l'approfondimento dei personaggi avvicinati, o degli eventi riscontrati. Infine si provvederà alla ricostruzione in filmato o video dei vari percorsi.

Per ulteriori informazioni, rivolgersi ai numeri
0182.647.129 - 019.811.960 - 019.882.383 - 0182.932321
e mail: lunardon@pn.itnet.it
 

Parco Culturale "Giorgio Caproni"
Edizioni San Marco dei Giustiniani di Giorgio Devoto
Associazione Culturale La Milonga di Alberto Nocerino
Il desiderio di ricordare attraverso un'iniziativa culturale di livello adeguato, la figura di Giorgio Caproni, si è infine tradotto nella creazione di un Parco Culturale a lui intitolato in Val Trebbia, che si aggiunge a quelli già istituiti dalla Regione per la valorizzazione del patrimonio culturale e letterario ligure. Il Parco Culturale "Giorgio Caproni" potrà disporre di una sede offerta dal Santuario di Montebruno, e si caratterizza secondo tre direzioni fondamentali.
Poesia e Letteratura
Il Parco si occuperà di Poesia e letteratura con particolare attenzione all'universo letterario di Giorgio Caproni, ma senza trascurare autori del passato e contemporanei legati a Caproni e/o alla Val Trebbia, nonché i modi attuali, anche giovanili, di "fare letteratura".
Nelle due stanze gentilmente concesse dal Santuario, troveranno collocazione la ricostruzione dello studiolo di Giorgio Caproni di Loco di Rovegno (con i mobili originali donati al Parco dagli eredi), alcune riproduzioni degli autografi di Caproni, la segreteria organizzativa del Parco (convegni e conferenze, concorsi letterari, visite guidate .....) e l'Archivio Informatizzato "G.Caproni" (con articoli, saggi, atti, nuove edizioni, traduzioni,, tesi, gli autografi di Caproni custoditi al Gabinetto Viesseux di Firenze, raccolta di documentazione e materiale anche fotografico sulla presenza del poeta in Val Trebbia.
Si prevede inoltre di attivare un sito Internet dedicato alle attività del Parco, e un Laboratorio di scrittura per sviluppare occasioni di incontro con poeti e scrittori, esperti del mondo editoriale e docenti universitari (sul modello di quanto realizzato a Genova dalla Milonga). Si potranno coinvolgere sia gli abitanti della zona, sia i non residenti, a cui destinare corsi brevi e intensivi, da pubblicizzare anche fuori regione: il luogo è infatti ideale per un soggiorno alla letteratura.
I "Percorsi poetici" e il patrimonio storico e artistico locale
Da un punto di vista più strettamente storico, l'interesse del Parco si indirizzerà, almeno inizialmente, verso gli avvenimenti che in Val Trebbia ebbero luogo durante la Resistenza, anche in relazione alle esperienze vissute da Giorgio Caproni.
I Percorsi poetici in Val Trebbia - come già accade per quelli genovesi - saranno accompagnati da informazioni storiche e storico-artistiche che li renderanno più simili alle visite turistiche standard, ma che, crediamo, non ne diminuiranno affatto il fascino. Oltre ai testi di Giorgio Caproni saranno utilizzati testi di varia origine, di altri autori - di ogni epoca - che hanno vissuto, soggiornato, attraversato la Val Trebbia.
Si prevede poi la collocazione sul territorio di una adeguata cartellonistica - testi poetici , notizie, eventuali indicazioni - che rendano sempre visibile almeno una parte di quanto raccontato oralmente dalla guida letteraria e dal "dicitore" che di solito conducono i percorsi (durata: circa 1 ora e 30 min.)
Cultura materiale e ambiente naturale
Il Parco Culturale Caproni si situa in un ambiente naturale davvero invidiabile, e come si è già sperimentato, unire il discorso poetico a quello naturalistico genera percorsi e testi tra i più affascinanti e coinvolgenti per il pubblico. Il primo Percorso poetico caproniano verrà realizzato, probabilmente, nel Bosco delle Fate di Fontanigorda. Grande attenzione sarà riservata alla cultura materiale: la nostra sede è comune a quella del Museo Contadino, e con esso non è esclusa una nostra attiva collaborazione.
Oltre il Parco in Val Trebbia
Per fornire maggiore visibilità alle iniziative culturali che intendiamo promuovere in Val Trebbia, riteniamo che il Parco debba stabilire forti connessioni con il "confinante" Parco Culturale del Tigullio, zona turistica e di grande tradizione letteraria, e con Genova, città dove Caproni si è formato, e che poi egli stesso, con i propri versi, ha trasformato in luogo letterario.
Sarà poi importante instaurare contatti e scambi con le altre città in cui Caproni visse: Livorno, suo luogo di nascita, Roma e Firenze (al gabinetto Viesseux sono custoditi i suoi più importanti manoscritti).
Oltre ai soggetti che già collaborano attivamente al progetto del Parco, saranno da definire le collaborazioni con gli otto comuni dell'Alta Val Trebbia, la Comunità Montana, l'Ente Parco dell'Antola, l'Università di Genova (prof. Surdich - prof. Massimo Quaini), comuni della Riviera di Levante e della Valle Fontanabuona.

Per ulteriori informazioni, rivolgersi ai numeri
010.247.4747 - 010.377.3138
 

Parco Culturale del Tigullio
Associazione nazionale per la promozione della lettura Pagina '98
Il Parco Culturale del Tigullio nasce nell'estate 1999, per creare un'ulteriore occasione alla conoscenza dei luoghi e della cultura di tutto il territorio, dalla costa all'entroterra, e offrire nuove opportunità a un turismo qualificato e di cultura. Con il contributo della Regione Liguria, il patrocinio de Il Secolo XIX e le collaborazioni dei Comuni interessati, s'inizia dunque un progetto che vuole valorizzare il Tigullio, partendo proprio dai ricchissimi aspetti di carattere culturale, dalla storia, i personaggi, le tradizioni. Una linea virtuale e di prestigio che attraversa città, luoghi e persone, che rende unico nel mondo questo angolo di terra. Il Parco Culturale del Tigullio vuole richiamare l'attenzione attorno a questi aspetti, con una serie di iniziative e una forte promozione, anche in vista del grande Giubileo del 2000, per rivolgersi alle persone e ai visitatori che sanno guardare con occhio attento e curioso alle ricchezze naturali e culturali che il Tigullio può offrire.
La ricerca condotta dall'Associazione pagina 98 ha dato risultati che vanno ben al di là di quello che, immediatamente, può venire alla mente quando diciamo "ricchezza culturale": tali e tanti sono i riferimenti trovati, le presenze notevoli, i richiami culturali al territorio. Sono stati così predisposti numerosi percorsi, sulle tracce di quelle presenze, attraverso reperti, testimonianze, opere, per condurre il visitatore nei luoghi e nelle atmosfere che furono scelti da scrittori, artisti, musicisti di tutto il mondo e di ogni tempo (Andersen, Cascella, Capote, D'Annunzio, Dante, Duse, Freud, Gadda, Garibaldi, Hesse, Kandinskij, Kokoschka, Lamartine, Manzoni, Marconi, Maupassant, Nietzsche, Petrarca, Picasso, Pound, Quasimodo, Sbarbaro, Sibelius, Stendhal, Wagner, Yeats). Un ricco programma di iniziative rivolte alle scuole di ogni ordine e grado contribuirà a radicare nelle giovani generazioni del Tigullio un concetto del territorio fatto di rispetto e valore.
Il patrocinio del maggiore quotidiano ligure - Il Secolo XIX - rappresenta un contributo di grande valore alla nascita del Parco Culturale del Tigullio perché - attraverso la sua larghissima diffusione - potrà garantire grande visibilità alle tante e varie iniziative in programma.
Le visite organizzate si susseguiranno fino al prossimo 29 agosto

Per ulteriori informazioni, rivolgersi al numero
0185.382.841
e mail: pcadema@tin.it
 

Parco Letterario Eugenio Montale
Associazione Mediterraneo
Fondazione Ippolito Nievo

"A guizzi, a spicchi, a frammenti fulminei e abbaglianti"

Così si scoprono, per Montale, le Cinque Terre, attraverso squarci di luce che invadono il finestrino quando il treno sbuca da una galleria per imboccarne subito un'altra. Fessure di luce in mezzo al buio che regalano la vista di un paesaggio inaccessibile e selvaggio. Per secoli gli abitanti di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore hanno vissuto isolati nei loro paesi, 

"nidi di falchi e di gabbiani"

Secoli di povertà, di fatica, di incursioni saracene: hanno ricamato le loro montagne che corrono ripide giù verso il mare, costruendo muretti a secco e terrazze per coltivare olivi e vigne, quelle "fasce" rubate ai pendii che, viste dall'alto, sembrano gironi infernali.

"Vedo il sentiero che percorsi un giorno
come un cane inquieto; lambe il fiotto,
s'inerpica tra i massi e rado strame
a tratti lo scancella."

Certo Montale era un osservatore del tutto particolare. La casa che i suoi genitori fecero costruire a Monterosso all'inizio del secolo, è proprio di fronte alle cave del Mesco. Il poeta ci trascorreva le vacanze con la famiglia, le sue estati da bambino. Passava ore affacciato alla balaustra del giardino. Da qui, proprio da questo punto, osservava il paesaggio degli "Ossi di Seppia", con lo sguardo che frugava d'intorno gli "orti assetati"; la "chiostra di rupi"; le "gazzarre degli uccelli" la luce "d'accesi riflessi"; la gloria del "disteso mezzogiorno"; il "sole che abbaglia" oppure "il cielo che rimbomba"; il "gioco d'aride onde" e il mare che "scaglia a scaglia, livido, muta colore". È il paesaggio delle Cinque Terre fino a Portovenere, l'elemento a cui ricorrerà spesso per costruire la sua poetica, un paesaggio invadente, sempre presente nella memoria, dal quale cercherà di liberarsi senza riuscirci mai.

Il Parco Letterario Eugenio Montale, a cura della Fondazione Ippolito Nievo, cerca di far rivivere al visitatore le emozioni intense che Montale ha fermato sulla pagina: guide esperte accompagnano i visitatori tra le terrazze a picco sul mare, alla ricerca delle tracce lasciate dal poeta, mentre alcuni attori leggono le sue poesie. 
E' disponibile la guida poetico-naturalistica Asserragliati fra le rupi e il mare, a cura di Adriana Beverini e Carlo Torricelli, con una postfazione di Annalisa Cima (Agorà Edizioni, £.20.000)

Per ulteriori informazioni, rivolgersi al numero:
0187.212.23
 

Parco Culturale Lerici - Golfo dei Poeti
Comune di Lerici
C.I.F. Centro Italiano Femminile

"Gli alberi ricoprivano le colline che racchiudevano la baia e il mare si stendeva di fronte a noi, mentre a levante potevamo vedere il promontorio e le isole: osservare il sole mentre tramonta su questo paesaggio, le stelle brillare e la luna sorgere era di una bellezza stravolgente"
(Mary Shelley, 1822).

Golfo dei Poeti: già nel nome di questo spicchio di Liguria è racchiuso lo spirito che anima gli itinerari letterari. Qui soggiornarono gli Shelley, e qui il loro struggente rapporto d'amore ebbe fine: Percy B. Shelley morì annegato vicino alle coste toscane, mentre Mary, l'autrice del "Frankenstein", lo aspettava nella villa di San Terenzo, situata di fronte al mare. Qui trascorse qualche giorno Lord Byron, qui scelse di fermarsi D.H.Lawrence, di qui è passata Virginia Woolf. A Tellaro ha vissuto lo scrittore Mario Soldati, scomparso da poco. 
L'area geografica interessata dal Parco Culturale comprende Lerici, Tellaro e San Terenzo, dove, nel castello, sarà realizzato il Centro Culturale Multimediale dedicato agli Shelley.
Inoltre, il Parco Culturale realizzerà percorsi attrezzati, una guida letteraria; cercherà di attivare corsi per personale turistico e di collaborare con le cooperative giovanili presenti sul territorio e promuoverà recital, visite guidate, rappresentazioni musicali e teatrali.

Per ulteriori informazioni, rivolgersi al numero
0187.967.851
 

Parco Culturale Val di Magra-Terra di Luni
Laboratorio d'arte contemporanea della Lunigiana 
La Val di Magra non è stata ancora presa di mira di mira dal turismo di massa, anche se è uno dei posti più incantevoli della regione. E' situata al suo limite estremo, laddove la Liguria si confonde con la Toscana. Il Magra, dopo essersi arricchito della acque del Vara, sfocia nel mare vicino a Luni, una tempo splendente città romana abbellita dal marmo delle Apuane. 
E' in vendita la guida letteraria del parco, intitolata Su e giù per la val di Magra. In vacanza con gli scrittori, a cura di Laura Guglielmi (Agorà Edizioni, £. 20.000). Le guide d'eccezione, che conducono il visitatore a percorrere l'itinerario attraverso i borghi della valle arroccati sulle colline, sono i classici Dante Alighieri, Petrarca, Boccaccio, Mary Shelley ma anche i poeti e gli scrittori del Novecento come Ceccardo Roccatagliata Ceccardi, Eugenio Montale, Elio Vittorini, Marguerite Duras, Simone de Beauvoir, Vittorio Sereni, Franco Fortini, Giorgio Bassani, Mario Soldati, Mario Tobino, Giovanni Giudici, Maurizio Maggiani e l'editore Giulio Einaudi.
L'itinerario parte da Ameglia e si conclude a Romito, attraversando Montemarcello; il Monastero dei Benedettini di Santa Croce del Corvo visitato da Dante; Bocca di Magra, "posto di vacanza" degli intellettuali che hanno fatto la storia letteraria del Dopoguerra; Fiumaretta, dove c'era un tempo la pista da ballo descritta da Marguerite Duras; Luni, decantata dai grandi poeti della tradizione; Ortonovo, il borgo immerso negli ulivi fonte d'ispirazione del poeta Ceccardo; Castelnuovo Magra, il paese di cui Maurizio Maggiani ha descritto la storia e Mario Soldati la cucina e i vini; Sarzana, delle cui bellezze parla Guicciardini e Mario Soldati; e poi Ponzano, Santo Stefano, Vezzano dove Mario Tobino ha ambientato La Brace dei Biassoli; Masignano dove prendono il sole le vigne predilette da Soldati; Arcola e Trebiano descritto da Simone de Beauvoir. 
Ma un Parco Culturale non è solo letterario e, nei prossimi anni, verranno ideati itinerari gastronomici, artistici, naturalistici per permettere a tutti di scoprire ciò che questa valle magica sa offrire. 

Per ulteriori informazioni, telefonare al numero:
0187.600.317