ITINERARIO GIUBILARE
A cura della Diocesi di
Sarzana-Brugnato
Referente don.Andrea Santini,
vicario cooperatore parrocchia S. Cuore Molicciara
tel.0187-673610
Luoghi di accoglienza pellegrini:
Bocca di Magra, Monastero
di Santa Croce
Tel. 0187/60911-fax 0187/609133
(casa ritiri-esercizi-vacanze)
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Nella nostra diocesi 6 chiese
sono state dichiarate “giubilari”.
Si tratta della Cattedrale
di Cristo Re a La Spezia, delle chiese con cattedrali di S.Maria Assunta
a Sarzana e di S. Pietro a Brugnato, dei santuari mariani di Ns. di Soviore,
di Ns del Mirteto a Ortonovo e dell’Annunziata a Levanto.
In tali chiese si potranno
celebrare ogni giorno le preghiere delle indulgenze giubilari.
I gesti culminanti per ottenere
il dono dell’indulgenza sono: la Confessione e la Comunione.
Accanto ai momenti sacramentali,
fondamentali, andranno posti dei gesti che testimonino la propria appartenenza
al grande corpo della Chiesa e cioè la preghiera per le intenzioni
del S. Padre e i gesti articolari indicati per le singole indulgenze. In
questo caso nelle chiese indicate, si potrà partecipare alla S.
Messa o a un momento di preghiera organizzato (lodi, vespri, rosario, Via
Crucis) oppure, se da soli o in piccoli gruppi, si potrà sostare
in meditazione e poi rinnovare le preghiere del nostro Battesimo, cioè
la professione di fede (varie forme del Credo) e il Padre Nostro, e una
invocazione mariana.
Come sempre è necessario
anche l’atteggiamento interiore di conversione, il desiderio sincero di
migliorare e di eliminare il peccato dalla propria vita.
Intorno a tali chiese, in
diocesi sono stati indicati sette itinerari ad uso dei pellegrini. Si tratta
di percorsi che segnalano una delle chiese giubilari per l’acquisto
delle indulgenze, un luogo di devozione mariana, un luogo di preghiera
particolare (comunità monastiche con le quali condividere momenti
di preghiera), un luogo per la celebrazione della penitenza, un luogo di
servizio di carità, eventuali riferimenti importanti alla nostra
storia di carità cristiana. SI tratta quindi, di percorsi articolati,
che possono costituire una vera catechesi giubilare ed essere proposti
alle comunità in varie occasioni durante l’anno.
Ogni gruppo che desidera
percorrerli, potrà scegliere quali mete toccare ed organizzarli
prendendo accordi con il referente indicato.
SI potrà valutare
se organizzare un percorso a piedi o con qualche mezzo per visitare i luoghi
prescelti. SI potrà così anche in una zona della diocesi,
vivere l’esperienza del pellegrinaggio, cioè del muoversi insieme
per rispondere ad una chiamata di Dio che fissa un appuntamento o un luogo
di incontro privilegiato.
Il percorso dovrà
essere preparato tenendo conto delle diverse necessità, dei tempi
a disposizione, dei luoghi da raggiungere.
Gli itinerari proposti dovranno
sempre prevedere il passaggio dalla chiesa detta “giubilare” per poter
celebrare i gesti legati all’indulgenza.
L’itinerario n. 5 prevede
sosta di preghiera presso:
v Ortonovo, il Santuario
di Nostra Signora del Mirteto dove il 29 luglio 1537 accadde l’evento miracoloso
delle lacrime di sangue scese dal volto della Vergine da allora proclamata
patrona dei Donatori di sangue.
v Luni, Chiesa del Preziosissimo
Sangue. Costruita nel 1960 fu dedicata al preziosissimo Sangue per
fare memoria del grande dono della reliquia custodita per secoli nella
cattdrale di Luni e poi trasferita a Sarzana. L’edificio venne realizzato
nel luogo in cui i tedeschi, durante l’ultima guerra mondiale avevano sistemato
delle batterie di cannoni, per cui dovette intervenire l’artiglieria per
bonificare il terreno da proiettili, bossoli, bombe anticarro e tritolo.
Era, infatti, costruito lungo la linea gotica.
v Bocca di Magra, Monastero
carmelitano Santa Croce. Fondato nel 1176. Vi troviamo il Crocifisso che
ripete nelle forma e nell’atteggiamento il Volto Santo di Lucca in ricordo
della leggenda dell’approdo a Luni della barchetta contenente il Crocifisso
di Nicodemo e la reliquia del Preziosissimo Sangue.
v Santa Maria di Luni. La
basilica, dedicata inizialmente a San Basilio risale al V secolo . Tra
il secolo VIII e IX la basilica subì diverse modifiche e rifacimenti
assumendo il titolo di S. Maria Assunta.
v Casa Arcobaleno di Nicola.
L’ordine religioso delle Suore di Carità di S. Vincenzo de Paoli
giunsero a Nicola nel 1928 e aprirono un Asilo infantile per i bimbi della
comunità e in seguito un orfanotrofio femminile attivo fino al 1988.
Il complesso edilizio fu donato alla Diocesi della Spezia che a sua volta
lo destinò ad attività di accoglienza e recupero di ragazze
in difficoltà nell’ambito del progetto CEIS- Arcobaleno.
(fonte: pubblicazione Itinerario
giubilare n. 5, a cura della Diocesi di La Spezia- Bugnato-Sarzana) |