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A cura di Persus
Il sito web del Museo etnografico
di Ortonovo è stato realizzato dalla società Persus 
in collaborazione con l’associazione culturale Multiart di La Spezia su
incarico dell’Amministrazione Comunale di Ortonovo, assessorato alla Cultura.
Un contributo economico
è stato concesso dalla Provincia della Spezia su delega della Regione
Liguria.
Un museo contadino –ricorda
l’antropologo Alberto Cirese- ha il dovere di essere “vivo”.
Deve, cioè raccontare
la vita quotidiana, domestica e collettiva, e l’ambiente culturale e religioso
di quei luoghi di cui gli strumenti agricoli, prelevati dalle cantine o
dai mulini, sono parte integrante.
Deve saper spiegare le ragioni
delle permanenze e delle trasformazioni sociali ed economiche, delle mutazioni
del paesaggio; deve, in sintesi, raccontare la “storia del territorio”
in relazione agli uomini che la abitavano e che la abitano.
In linea col pensiero di
Cirese abbiamo deciso innanzitutto di presentare il Museo Etnografico nel
suo contesto territoriale naturale: Ortonovo, la Valle del Parmignola e
i borghi storici collinari, mettendolo in relazione con i numerosi luoghi
di molitura e frangitura per la produzione della farina, del vino, dell’olio
e loro derivati, presenti in tutto il comprensorio. Grano, granturco, vite
e olivo sono, infatti, ancor oggi, le coltivazioni tipiche di questa fascia
collinare prossima alla foce del Magra.
Esattamente come nelle intenzioni
dei conservatori museali, abbiamo lasciato ampio spazio alla ricostruzione,
con finalità principalmente didattica, dei cicli di produzione dell’olio,
del vino e del grano, e dei loro processi di lavorazione attraverso immagini
animate, racconti e gallerie fotografiche per spiegare in maniera intuitiva,
i gesti del lavoro contadino e il funzionamento delle macchine di un tempo,
confrontandoli con quelli di oggi.
La visita virtuale conduce,
inoltre, lungo gli antichi percorsi contadini dai campi ai frantoi e ai
mulini che fiancheggiavano il Parmignola, e lungo sentieri e strade che
conducevano, tra Maestà e abbeveratoi, lavatoi, carbonaie e Chiese
campestri, verso l’antico borgo collinare di Nicola, e le frazioni de L’Annunziata
e San Martino.
Il Museo virtuale racconta,
inoltre, il Museo reale non solo attraverso la sua storia e le sue tradizioni
ma anche attraverso gli elementi naturali (l’acqua, il fuoco, l’aria e
la terra) e i materiali di costruzione (pietra, legno, ferro).
Alle suggestioni, sonore
e visive delle antiche macchine agricole ospitate all’interno del museo,
si affiancano inoltre le parole e i suoni della “memoria orale popolare”,
con i ricordi raccontati in dialetto locale dagli anziani, e quelle della
letteratura colta, con i versi del poeta di ieri (Ceccardo Roccatagliata
Ceccardi) e quello di oggi (Paolo Bertolani).
Il sito ha utilizzato come
materiale iconografico, fotografie originali di Sergio Fregoso ed Enrico
Amici, e immagini video di archivio che permettono di dare uno sguardo
ad antichi edifici di molitura locati nelle frazioni di Ortonovo di grande
interesse etnografico ma non più visitabili in quanto adibiti ad
abitazione privata.
Un aspetto primario della
metodologia utilizzata per il sito è la creazione di spazi di “attività”
a distanza, di interattività e di gioco che prendono spunto dai
temi dall’olivicoltura e dalla produzione orto-cerealicola.
Abbiamo ritenuto opportuno
aggiungere alcune schede didattiche tratte da studi statistici della Regione
Liguria relativi all’agricoltura in provincia di La Spezia, alle produzioni
tipiche della Val di Magra, all’olivicoltura e alla viticoltura, per creare
quel necessario confronto tra l’antica economia agricola e l’attuale assetto
economico del Comune di Ortonovo.
Ringraziamenti
La raccolta del materiale
documentario -visivo e sonoro- presente nel sito, gli antichi percorsi
contadini, la compilazione delle schede di approfondimento tematico sono
state realizzate grazie all’aiuto fondamentale della dott.ssa Silvia Ricco,
alle sue segnalazioni bibliografiche, alle sue proposte. Lei ci ha messo
a disposizione materiali di archivio e le sue personali ricerche.
Ringraziamo con lei gli
studiosi di questo territorio della Liguria orientale sulla foce del Magra
e ai piedi delle Apuane: il prof. Marchi, il dott. Galazzo, il prof. Gentili.
Per una più esauriente e approfondita ricerca sul territorio dell’Ortonovese
rimandiamo alle pagine dei loro libri:
* E.Gentili, Nicola in Val
di Luni, Massa, 1988
* E.Gentili, Una compagnia
di “Flagellanti” nella storia di Ortonovo. Una confraternita, un borgo,
un Santuario, Massa, 1993
* F.Marchi, Storia, cultura,
etnografia. Aspetti di una società minore: Ortonovo (La Spezia),
Massa, 1985
* F. Marchi (a cura di)
Guida storica alla visita di Ortonovo
Segnaliamo inoltre:
*D. Veneruso, Da Luna a
Luni, Sarzana, 1977
Ringraziamo il Sig.Danieli
e la Sig.ra Rina Micheloni (intervistati da Silvia Ricco) i cui ricordi
precisissimi sul lavoro dei campi e sul mulino Rocchi ci hanno rivelato
un mondo che sta scomparendo; Paolo Bertolani, Enrico Amici e Sergio Fregoso:
attraverso le loro parole e le loro immagini abbiamo cercato di ricreare
il paesaggio, la cultura contadina e gli antichi mestieri della Valle del
Parmignola.
Ringraziamo Maurizio Cavalli,
Elisabetta Piastri, Mauro Manicardi, David Virgilio ovvero il gruppo musicale
Tandarandan che ci hanno permesso di inserire brani dal loro cd Dalla Cisa
al mare che ospita antiche gighe, mazurke e canti tradizionali della Lunigiana:
le musiche talvolta più dei libri, sanno ricreare la giusta atmosfera
di un luogo, la sua “aria”, appunto (per informazioni: Elisabetta Piastri,
Via dei Vicci n.55, La Spezia)
Un grazie particolare a
Giacomo Verde, supervisore attento del sito del Museo, che ci ha consigliato
modalità e tecniche di navigazione insolite, e ad Alessandra Del
Frate, insegnante, che ha suggerito i percorsi didattici.
Il sito ha ampiamente attinto
agli studi, alle fotografie e alle ricerche dei partecipanti al premio
Gulliver 1994 promosso dal Comune di Ortonovo per un progetto di itinerario
turistico su:
“L’Annunziata, Luni antica,
Nicola, Ortonovo, San Martino: la costruzione di un itinerario turistico
attraverso la storia e la cultura del territorio”.
Vogliamo ringraziare singolarmente
tutti gli autori attraverso le loro ricerche e le loro fotografie, oggi
raccolte negli Archivi del Comune, in paricolare Elisabetta Clariond, Alessandro
Poletti, Lorenzo Venturini, autori del progetto vincitore "Un sistema eco-museale
per Luni e Ortonovo".
Le fotografie di Enrico Amici
sono originali, realizzate appositamente per il sito web.
Le fotografie di Sergio
Fregoso sono inedite e donate dall’autore al Museo.
Alcuni frame e alcune immagini
video degli antichi mulini sono state tratte dal videodocumentario: “Mulini
e sentieri” e inserite come esempio della presenza dei luoghi di molitura
nella valle del fiume Parmignola. I testi sul fiume Parmignola tratti dal
video sono dello studioso professor Marchi.
Poiché non è
stato possibile mettersi in contatto con gli autori del video, rimaniamo
a loro disposizione per ogni eventuale richiesta e informazione.
Altre fonti letterarie primarie
di informazioni inserite nel sito:
Ø La cucina della
Luna (collana: Laboratorio d’arte contemporanea della Lunigiana) a
cura di Salvatore Marchese, La Spezia, Agorà edizioni, 1999
Ø Marmora insculpta,
per sua divotione, pubblicazione edita dal Comune di Arcola;
in particolare il testo di Maria Pia Spagiari “L'ambiente culturale delle
maestà:nuovi e vecchi culti tra apparizioni e iconografie privilegiate"
Ø L’antico gioco
del Manda a Nicola, di Elio Gentili pubblicato nella rivista “Le Apuane”.
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