AGRICOLTURA IN PROVINCIA DI LA SPEZIA

Fonte: Bollettino regionale di Statistica,n.2 
anno 1997, a cura della Regione Liguria
L’olivo
Nella campagna 1995-1996 la produzione delle olive è stata scarsa e l’olio ottenuto non di buona qualità causato oltre che da un andamento stagionale non favorevole ad una infestazione della mosca olearia.
Nella campagna 1996/1997 la produzione è stata parzialmente danneggiata dalla gelata verificatasi nel periodo fine Dicembre ’96-Gennaio ’97.
La fruttificazione prima dell’evento calamitoso, si presentava assai buona come quantità e come qualità. Infatti le olive raccolte e frante prima della gelata hanno fornito un olio di elevato valore organolettico.
Le cooperative olivicole di Levanto e della Val di Magra hanno fatto registrare una crescente tendenza agli investimenti finalizzati alla riorganizzazione produttiva dopo il riconoscimento della denominazione di origine protetta (D.O.P.) per l’olio extravergine di oliva.
Per quanto riguarda il comparto della trasformazione, si segnala che i frantoi operanti in provincia sono 20 e che è in atto un generalizzato processo di ammodernamento degli impianti.
Il prodotto lavorato nei decorsi anni è:

Anni Olive q.li Olio q.li Resa %
1990/91 8.146 1.346      16.5
1991/92 52.093 10.438  20
1992/93 16.982 2.338    13.8
1993/94 13.675 2.436    17.8
1994/95 43.398 7.352    16.9
1995/96 23.202 3.962    17.1

La vite
La superficie a vite è rimasta pressoché invariata anche a causa del divieto di effettuare nuovi impianti, imposto dalla CEE con regolamento 822/87 e successive modifiche.
Per quanto riguarda il vino DOC la provincia però ha progressivamente consolidato una specializzazione qualitativa e quantitativa.
Oltre al riconoscimento DOC nella zona delle Cinque Terre, si è avuto nell’area DOC “Colli di Luni” una ampliamento per aziende localizzate nel Comune di Bolano e la concessione della Denominazione di origine Controllata al “Vino di Levanto”.
La superficie destinata alla coltura dei vitigni DOC si ripartisce per circa il 48% in Val di Magra, per il 3% nelle Cinque Terre e per il 14% nella zona di Levanto.

Orticoltura
I prodotti orticoli locali trovano difficile collocazione sul mercato a causa della concorrenza delle aree produttive extraprovinciali (pianura padana e Lazio specialmente) che per l’estensione delle aziende e per l’orografia del territorio riescono a produrre a costi più bassi.
A fronte di tale crisi, gli imprenditori del settore hanno perseguito strategie volte al raggiungimento di una specializzazione qualitativa dei prodotti (produzioni di nicchia)
Infatti, si tende sempre di più a adeguare le produzioni alle esigenze della domanda, poiché le produzioni competitive in termini qualitativi hanno dimostrato un potenziale di mercato assai superiore a quelle la cui commercializzazione si basa soprattutto sui prezzi.